Numero Unico per le Emergenze

L'organizzazione delle Centrali Operative di emergenza italiane prevede un quantitativo di risorse smisurato rispetto al reale fabbisogno; inoltre, la difficoltà  di coordinamento tra le forze in campo si traduce spesso in ritardi, inefficienze e conflitti potenzialmente evitabili.

Per inquadrare meglio il problema consideriamo una tipica area metropolitana: non è difficile ipotizzare la presenza di una CO 118, di una CO dei Vigili del Fuoco, di una CO dei Carabinieri, di una CO di Polizia di Stato, di una CO di Polizia Locale, di una CO della Guardia di Finanza, ecc.

Tale lista presuppone un elenco similare di numeri telefonici per accedere a ciascuno di questi servizi, tuttavia l'utente non sempre possiede le consapevolezza su quale sia il servizio necessario alla sua esigenza ed è ovvia la difficoltà  di associare il numero telefonico a ciascuno degli enti citati. Inoltre, pensando ad esempio alla gestione di un incidente stradale, ci accorgeremmo che le richieste telefoniche passano attraverso un percorso tortuoso che comporta una ridondanza di chiamate ove ne basterebbe una mirata ad acquisire tutte le informazioni necessarie.

L'approccio degli operatori alla chiamata sarebbe completamente diverso: ad esempio, l'infermiere del 118 che riceve una chiamata senza risposta richiama il numero per verificare le necessità dell'utente; nella stessa situazione un agente di Polizia avrebbe un approccio diverso dovuto all'eventualità che un utente non possa parlare perché minacciato.

Ciò implica un profondo rinnovamento degli schemi attuali: l'istituzione di una centrale operativa unica significa una scuola di formazione unica, la definizione di obiettivi e procedure comuni, un coordinamento più efficace e la possibilità di collocare sul territorio un numero di risorse più elevato, aumentando il livello di sicurezza e di prevenzione.

La creazione di una rete di centrali operative interconnesse che permettano l'accesso ai servizi di emergenza mediante telefonia fissa, telefonia mobile, SMS, Skype, VoIP, video conferenza per i portatori di disabilità garantirebbe una corretta distribuzione del carico lavorativo e il supporto in caso di crash di una centrale.

Bisogna considerare inoltre che la scelta è ormai improrogabile: i telefoni di nuova generazione instradano automaticamente le chiamate di emergenza al 112 rendendo impossibile comporre gli altri numeri.

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