Numero Unico per le Emergenze

La decisione di istituire un numero unico per tutta l'Europa risale al 1991 ed è ritenuta così efficace da essere utilizzata anche da paesi al di fuori dalla UE come la Turchia e la Federazione Russa.

L'inadempienza dell'Italia ha determinato, dopo molti solleciti, una condanna da parte della Corte di Giustizia Europea nel 2009, ovvero quasi vent'anni dopo. La Commissione europea nel 2007 ha, infatti, presentato ricorso contro la Repubblica Italiana per inadempienza degli obblighi concordati, ottenendo la condanna dalla Corte di Giustizia Europea il 15 gennaio 2009. I giudici europei hanno verificato l'inconsistenza delle misure sperimentali adottate dal nostro paese; la questione relativa al 112 ha prodotto negli ultimi anni vari incarichi governativi e la buona volontà del Governo ha permesso la sospensione delle sanzioni, ma in assenza di misure infrastrutturali concrete è ipotizzabile che in futuro le sanzioni verranno introdotte nuovamente.

A tutto questo va aggiunto un ulteriore aggravio: con i nuovi telefoni cellulari sarà impossibile l'accesso ai numeri tradizionali 113, 115, 118.

A differenza di altri Enti Istituzionali la Sanità è un settore estremamente frammentato perché dipende interamente dalle organizzazioni regionali. È necessario quindi costruire un nuovo concetto di sicurezza a favore del cittadino ove lo Stato possa esercitare la sua competenza esclusiva.

Pur riconoscendo il valore delle differenze locali che spesso diventano eccellenze, va sottolineato che aspetti organizzativi diversi possono tradursi in diseguaglianze ingiustificabili. L'ultima indagine condotta sulle CO italiane risale al 2008 ed evidenzia come l'erogazione dei servizi alla cittadinanza non sia uniforme.

Ogni sistema di emergenza sanitaria agisce sulla base delle caratteristiche e delle variabili territoriali con differenza di identificativi, divise e compiti istituzionalmente assolti; questo aspetto non sarebbe pensabile per la Polizia di Stato o l'Arma dei Carabinieri le cui competenze sono note a tutti i cittadini. Non è dunque pensabile un sistema sanitario afferente al 112 con differenze regionali così marcate.

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