Numero Unico per le Emergenze

Il decreto Gentiloni del 2008 ha imposto ai gestori telefonici di trasmettere ai terminali di Polizia e Carabinieri la localizzazione del telefono (fisso o mobile). Per attrezzare le centrali di Polizia, Carabinieri e quella Interforze, occorrerebbero circa 270 milioni di euro suddivisi in circa 65 milioni per i Carabinieri, 15 milioni per l'Interforze, 190 milioni per la Polizia. A questi occorrerebbe aggiungere il corrispettivo per rendere tecnologicamente compatibili anche le centrali 115 e 118.

La procedura di infrazione europea è stata ritirata il 14 marzo 2011 a seguito di due provvedimenti: il primo riguarda l'attivazione della prima Centrale 112 a Varese, il secondo è una soluzione temporanea che vede l'attuale coinvolgimento delle sole centrali operative dei Carabinieri che forniscono il servizio di localizzazione del chiamante, ma per le sole richieste afferenti al 112. Il metodo utilizzato consiste nell'inoltro, da parte della CO dei Carabinieri contattata, del numero chiamante attraverso la compilazione manuale di un modulo web al CED interforze che, a sua volta, inoltra a tutti gli operatori telefonici la richiesta di informazioni sulla localizzazione. Tali informazioni saranno successivamente trasferite alla CO dei Carabinieri richiedente.

Il progetto prevede la digitalizzazione delle 216 CO dei Carabinieri presenti sul territorio entro il 31 luglio 2010. Le richieste di soccorso sanitario o tecnico raccolte dalle CO dei Carabinieri vengono inoltrate alle CO di competenza. A queste le informazioni di localizzazione vengono inoltrate dalla CO dei Carabinieri in modalità manuale attraverso fax, mail o altri mezzi.

Ora, tale gestione del NUE 112 prevederebbe un'implementazione di personale da parte dell'Arma dei Carabinieri ed il contemporaneo mantenimento dei punti di accesso relativi al soccorso tecnico e sanitario, con ulteriore aggravio dei costi per il contribuente.

A ciò si aggiunge un altro aspetto: le chiamate sono localizzabili solo qualora giungano al 112; se un utente accede direttamente al 118 e non riesce a dire dove si trova non è possibile localizzarlo in tempi brevi. Peraltro, a causa di un ricorso presentato al TAR del Lazio dalle compagnie telefoniche, potrebbe essere del tutto impossibile ottenere una localizzazione per "motivi di privacy".

La Carta Europea dei Diritti Fondamentali, riconosciuta con piena efficacia giuridica dal Trattato di Lisbona del 2009, impone prioritariamente l'integrità della salute pubblica e della sicurezza, specificando altresì i criteri per agevolare ai cittadini portatori di disabilità l'accesso al servizio di emergenza.Tale documento, siglato da tutti gli stati membri, rappresenta il punto di partenza di una sfida per migliorare il servizio ai cittadini.

La procedura di infrazione contro l'Italia è solo temporaneamente sospesa perché numerose lamentele pervenute dai cittadini comunitari stanno evidenziando i problemi del sistema e le recenti conferenze EENA sul tema tenutesi a Riga e a Santiago de Compostela propendono per il ripristino della sanzione.

La UE inoltre, sta valutando l'opportunità di estendere la competenza legislativa inerente il 112 attraverso la Carta dei Diritti Fondamentali al fine di tutelare il diritto alla vita (art. 2), il diritto all'integrità della persona (art. 3), il diritto alla libertà ed alla sicurezza (art.6), l'inserimento dei disabili (art.26), il diritto alla protezione della salute (art. 35).

Fonti:

Carta dei diritti fondamentali dell'unione europea. http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf
Procedura IP/08/1342. http://europa.eu/rapid/press-release_IP-08-1342_it.htm?locale=en
Invito a conformarsi IP/09/774. http://europa.eu/rapid/press-release_IP-09-774_it.htm
Ultimatum IP/09/1784. http://europa.eu/rapid/press-release_IP-09-1784_it.htm

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